Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni 2025
I primi 1000 giorni: dati, disuguaglianze e salute pubblica
È stata pubblicata l’edizione 2025 della Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni, il sistema nazionale promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che monitora i principali determinanti di salute nei primi 1000 giorni di vita.
Si tratta di uno strumento prezioso per comprendere come vivono oggi le famiglie con bambine e bambini piccoli, quali pratiche di salute vengono adottate e quali disuguaglianze sociali e territoriali continuano a incidere sul benessere dell’infanzia.
Perché i primi 1000 giorni sono così importanti
La gravidanza, la nascita e i primi due anni di vita rappresentano una fase cruciale per lo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale e fisico delle bambine e dei bambini.
Secondo il documento, la salute nei primi anni è influenzata da fattori biologici, psicologici, ambientali, sociali ed economici che agiscono già prima del concepimento. Per questo motivo OMS e UNICEF raccomandano politiche integrate di sostegno precoce alle famiglie e alle comunità.
La Sorveglianza raccoglie dati su temi fondamentali come:
- assunzione di acido folico;
- fumo e consumo di alcol in gravidanza;
- allattamento;
- sonno sicuro;
- sicurezza in casa e in auto;
- lettura in famiglia;
- esposizione agli schermi;
- vaccinazioni;
- accesso ai servizi e disuguaglianze sociali.
Un’indagine nazionale che coinvolge le famiglie
Tra luglio 2025 e gennaio 2026 sono state coinvolte quasi 65.000 madri in tutta Italia, con un tasso di partecipazione molto elevato (93%).
Le interviste sono state realizzate nei centri vaccinali durante gli appuntamenti previsti nel calendario vaccinale dei primi due anni di vita.
Alcuni dati significativi emersi dalla Sorveglianza
Acido folico: ancora troppo poche assunzioni corrette
Sebbene il 93,2% delle madri dichiari di aver assunto acido folico durante la gravidanza, solo il 35,4% lo ha fatto nel periodo corretto, cioè prima del concepimento e nelle prime settimane gestazionali.
Il dato evidenzia quanto sia ancora necessario rafforzare informazione, prevenzione e accompagnamento già nella fase preconcezionale.
Allattamento: segnali di miglioramento, ma persistono differenze territoriali
L’allattamento esclusivo riguarda:
- il 48,2% dei/delle bambini/e tra i 2 e i 3 mesi;
- il 39,3% tra i 4 e i 5 mesi.
Aumenta inoltre la quota di bambini e bambine allattati oltre l’anno di vita.
I dati mostrano però forti differenze territoriali, con valori generalmente più bassi nel Sud Italia. Il documento sottolinea la necessità di continuare a proteggere e sostenere una vera “cultura dell’allattamento”, libera da interessi commerciali e fondata su informazioni evidence-based.
Lettura condivisa: una pratica ancora poco diffusa nei primi mesi
Più della metà dei/delle bambini/e tra i 2 e i 5 mesi non ha ricevuto letture nella settimana precedente l’intervista.
La lettura precoce in famiglia è invece riconosciuta come un’importante esperienza relazionale ed educativa, capace di sostenere lo sviluppo linguistico, emotivo e cognitivo e di contrastare la povertà educativa.
Schermi digitali: esposizione ancora presente già nei primi mesi
Nonostante le raccomandazioni suggeriscano di evitare l’esposizione agli schermi sotto i 2 anni, il 14,6% dei/delle bambini/e tra i 2 e i 5 mesi trascorre già tempo davanti a TV, smartphone o tablet.
Le percentuali aumentano sensibilmente con la crescita dell’età del/della bambino/a e risultano più elevate nelle Regioni del Sud.
Sonno sicuro: cresce la posizione corretta in culla
Il 70,1% delle madri dichiara di mettere a dormire il/la proprio/a bambino/a a pancia in su, posizione raccomandata per ridurre il rischio di SIDS (“morte in culla”).
Il dato è in lieve miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, ma resta importante continuare a diffondere informazioni corrette sul sonno sicuro nei primi mesi di vita.
Le disuguaglianze continuano a incidere sulla salute
Uno degli aspetti più importanti messi in evidenza dalla Sorveglianza riguarda le disuguaglianze sociali e territoriali.
L’aderenza alle raccomandazioni nei primi 1000 giorni risulta strettamente collegata:
- al livello di istruzione;
- alle difficoltà economiche;
- alla cittadinanza;
- all’area geografica di appartenenza.
Le famiglie con maggiori fragilità economiche e sociali mostrano più frequentemente minore accesso alle pratiche protettive per la salute.
Per questo motivo, il documento sottolinea la necessità di investire in politiche pubbliche, reti territoriali e interventi di accompagnamento precoce capaci di sostenere tutte le famiglie, fin dall’inizio della vita.
Uno strumento importante per costruire comunità più accoglienti
La Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni rappresenta oggi uno strumento fondamentale per orientare politiche, servizi e pratiche educative e sanitarie nei primi 1000 giorni.
I dati raccolti ci ricordano quanto sia necessario continuare a costruire comunità competenti, inclusive e capaci di accompagnare genitori, bambine e bambini attraverso interventi integrati, relazioni di cura e informazioni corrette e accessibili.
Scarica il documento completo
È possibile consultare e scaricare la sintesi completa della Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni – Edizione 2025, realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute.
Come professioniste e professionisti che lavorano nei primi 1000 giorni, riteniamo fondamentale promuovere una cultura della prevenzione, dell’informazione corretta e del sostegno alle famiglie.

