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Un Temporary Shop solidale in casa Generali per Il Melograno

Nel periodo prenatalizio in alcune giornate tematiche, gli spazi degli store aziendali che si trovano nelle 4 sedi di Mogliano Veneto, Milano, Torino e Roma di Generali sono messi a disposizione delle Associazioni no profit indicate dai dipendenti.

L’obiettivo è quello di far conoscere le loro attività sul territorio e di raccogliere fondi a sostegno dei singoli progetti promossi, attraverso la vendita di prodotti solidali.

L’iniziativa fa parte delle azioni di CSR di generali, all’interno del programma “Piccoli gesti, grandi azioni”.

Grazie di cuore a Generali per aver scelto quest’anno Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita!

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Verona – Convegno “Il respiro della vita”

La docente della Scuola dei 1000 giorni Cristina Realini è intervenuta al convegno “Il respiro della vita” organizzato dall’associazione Arte dell’Io e dell’Umanità tenutosi a Verona il 21-22-23 settembre portando le riflessioni dell’associazione in particolare sul tema del lutto perinatale.

Per approfondire la tematica, si è proposto un workshop dal titolo “Collezionista di narrazioni: parole, storie, immagini intorno al lutto perinatale ” e l’intervento in plenaria” Tutti i figli del desiderio. Perdere un figlio durante la gravidanza”.

Per informazione sugli atti del convegno, clicca qui

Per vedere il programma, clicca qui

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La fascia solidale Amrita Terima Kasih per il centro Bumi Sehat a Bali

Il progetto

 

Nell’ottobre 2017 abbiamo fatto un interessantissimo viaggio in Indonesia. Una tappa importante del nostro percorso è stata Bali, con le sue contraddizioni e le sue bellezze, con la forte spiritualità e i sorrisi della gente.

Abbiamo visitato il Bumi Sehat, scoprendo reale quel luogo tanto immaginato, una clinica piccola e intima, un luogo di pace.

Abbiamo riabbracciato Ibu Robin (conosciuta anni fa durante un incontro a Milano) e ci siamo seduti al tavolo per fare due chiacchiere.

 

Così, in un caldo pomeriggio velato dalle nuvole, è nata l’idea di una fascia solidale, un progetto che attraverso cui le mamme (e i papà) in questa parte del mondo possano prendersi cura amorevolmente dei propri piccoli scegliendo di prendersi cura, nello stesso tempo, di una mamma e del suo bimbo dall’altra parte del mondo. A noi questa idea è sembrata speciale!!

 

Tessuta con colori vivaci, per portare l’energia vibrante delle persone balinesi che abbiamo conosciuto, la fascia Terima Kasih ricrea nell’intreccio di trama e ordito molti degli elementi caratteristici del luogo e, a coronare il portabebé. vi è una mamma che innalza al cielo il suo piccolo. La fascia riporta anche l’etichetta con il logo del Bumi Sehat. Ad accompagnare il progetto, la creazione di diversi accessori (fra cui sciarpe e borse), anch’essi con il logo tessuto nella stoffa.

 

La fascia è dedicata prettamente a genitori italiani e europei (ma non escludiamo che il progetto possa allargarsi anche al di fuori dell’Europa!), poiché difficilmente in Indonesia i genitori possono permettersi il costo di una fascia jacquard, ma proprio per il forte potere d’acquisto dell’euro e il basso costo della vita a Bali, avrà la possibilità di aiutare molto anche con un piccolo contributo.
La fascia è corredata dalla creazione di alcuni accessori che possono essere scelti da chi vuole prendere parte al progetto con un contributo più moderato, oppure per chi non ha bimbi da portare, ma vuole comunque sostenerci.

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La fascia nel dettaglio: Amrita Terima Kasih

Fascia portabebé 100% cotone pettinato ritorto, 230g/m2
Trama arcobaleno, tramina beige,  ordito bianco

Ideale per: fascia per tutte le necessità, morbida per i piccoli ma buona anche per sostenere pesi più importanti grazie alla grammatura media; garantisce un’ottima tenuta anche grazie alla presenza di una doppia trama di sostegno

Il disegno: questa fascia narra di un viaggio in una terra lontana, impastata di spiritualità, colorata da una tavolozza variegata di sfumature, di profumi, di suoni. Un luogo da favola, in cui le persone si svegliano all’alba fra nuvole di zucchero filato, attraversano le porte del Cosmo con passi veloci e leggeri per deporre ricche offerte agli spiriti a loro cari, perché rimangano vicini e li proteggano. Un luogo di grandi sorrisi e di schiene piegate nelle risaie, di mari imponenti e di vulcani attivi, una terra di accoglienza in cui gli elementi naturali, la tradizione e l’innovazione trovano un modo unico di intrecciarsi. Un luogo in cui i piccoli nascono indisturbati, la loro sorella Placenta viene onorata con fiori e offerte e il cordone ombelicale reciso solo dopo che tutta la vita abbia potuto scorrere verso il neonato, in cui i bambini (considerati esseri sacri) non toccano il suolo prima dei 105 giorni di vita, ma anche in cui gli ospedali sono rari, l’assistenza sanitaria scarsa e minori poco tutelati.

Pensate se, semplicemente con il gesto di portare, simbolo di amore profondo per i nostri bambini, potessimo aiutare un altro genitore lontano ad accedere agli esami prenatali, a far nascere il suo piccolo in un luogo sicuro e con un parto gentile, ad avere le cure utili e necessarie, a permettersi qualche pasto completo mentre riprende le forze dopo il parto. Ecco, questa fascia narra di una promessa d’aiuto che oltrepassa l’oceano: attraverso questo tessuto, una mamma che vive in questa parte di mondo può accudire con dolcezza il suo piccolo mentre, nello stesso momento, si prende cura di un’altra mamma e del suo bimbo. Questo può accadere grazie a voi: “Terima Kasih” significa appunto “Grazie” in lingua bahasa indonesiano ed è questo il nome che abbiamo scelto per donare alla nostra fascia l’energia positiva che la sosterrà nei tanti chilometri che il progetto affronterà, ma soprattutto per trasmettervi il sorriso di tutte le famiglie che già vi stanno ringraziando per il sostegno donato.

 

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La clinica

Il Bumi Sehat è piccola clinica di Bali, a circa 16 ore di volo dall’Italia. La persona che l’ha fortemente voluta e che ha creato la fondazione che ne è alla base, Ibu Robin Lim,  è un’ostetrica dai piedi scalzi, con un gran sorriso stampato in faccia e un abbraccio d’amore sempre pronto per le mamme che le chiedono aiuto.  Lo scopo del lavoro di questa ostetrica molto speciale è: “Costruire la pace nel mondo, un bambino alla volta“.

La clinica si basa solo sulle donazioni e la fondazione che la supporta ha la missione di fornire alle famiglie l’accesso a cure mediche di qualità e di promuovere un parto gentile, igienico e culturalmente appropriato per le popolazioni tradizionalmente sottorappresentate. Per raggiungere questi obiettivi, la fondazione fornisce servizi sanitari, cure di emergenza, servizi educativi e programmi ambientali. La fondazione opera a Bali, ad Aceh, dove è intervenuta a seguito dello Tsunami del 2004 sulle coste indonesiane, nelle Filippine. Attualmente si sta prendendo cura degli sfollati del Mount Agung, a seguito dell’eruzione vulcanica iniziata nell’autunno 2017.

 

 

Riferimenti:

Pagina dedicata dal sito web Amrita e shop online: qui

 

Responsabile progetto:
Nicoletta Bressan
Email: sostegnomamme@gmail.com

Tel: 3337787392

Fb: Amrita Fascia Portabebé

 

 

Seminario CORSI Fogassi

Trento – Conoscenza e movimento, il Prof. Fogassi parla dell’approccio montessori alla attività fisica

Trento, giovedì 05.02.2015

Conoscenza e movimento, il Prof. Fogassi parla dell’approccio montessori alla attività fisica

Ecco l’articolo del Corriere del Trentino relativo all’incontro di domani  “PROCESSI NEUROFISIOLOGICI DELL’AZIONE E DELLA PERCEZIONE E IL LORO RUOLO NELLO SVILUPPO DELLA MENTE” condotto dal Prof. Fogassi dell’Università degli studi di Parma. La lezione del Dott. Fogassi si inserisce all’interno del percorso di formazione montessoriano ideato e realizzato da Il Melograno, sede di Trento.

Per leggere l’articolo, clicca qui.

 

Giornata mondiale della prematurità – Verona 17 novembre 2014

Oggi comincia per la sede di Verona una grande importante avventura: la collaborazione attiva con il Reparto dei prematuri di B.go Roma .
Nella sostanza, l’avvio di un progetto di sostegno domiciliare per la costruzione alla genitorialità . Nella forma, una convenzione con l’azienda ospedaliera,un riconoscimento di una competenza e di un ruolo tutto nuovo operatrice melograno, consegnato con una specifica scuola di formazione , una capacità progettuale che porta a casa le risorse economiche.
L’ occasione per le mamme e per i bambini di essere sostenuti nella relazione acquisendo sapienze e saperi, oltre ai convegni come momento di rielaborazione di un pensiero.

Il 17 novembre, Giornata mondiale dedicata alla prematurità, abbiamo organizzato un evento, su richiesta del reparto di Borgo Roma – Verona, e declinata nel linguaggio dei laboratori.

Scarica qui la locandina dell’evento

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Per Maria Cristina, Giulia e Gabriele

Le morti violente provocate da mariti e compagni che, oramai con frequenza giornaliera, riempiono le cronache del nostro Paese ci creano sempre sentimenti di sconforto, rabbia, disorientamento, malinconia e frustrazione.
Ma l’uccisione di Maria Cristina e dei suoi bambini di 5 anni e 20 mesi ci colpiscono ancor di più, perché Maria Cristina era una mamma della piccola sede della nostra associazione di Milano Sud. Una donna che ha motivato le operatrici del Melograno a continuare nel loro lavoro quotidiano a sostegno delle neo madri e dei loro figli.
Maria Cristina era un’amica. Quelle amiche con le quali condividi la quotidianità, la festa di compleanno, il portare i bambini alla scuola materna, il Capodanno, la vacanza. Una quotidianità condivisa non solo con Maria Cristina e con i figli ma anche con suo marito.
In questi giorni di profondo dolore ci domandiamo che cosa Maria Cristina non ha avuto la forza di dire e, anche se aveva aperto la porta della capacità delle donne di stare insieme, di confrontarsi, di sostenersi, non ha condiviso.

Riflettiamo invece sul VUOTO che circonda gli uomini. Uomini che continuano a sentirsi per sempre socialmente figli, viziati e coccolati, e che non riescono a diventare padri, ad assumersi la responsabilità delle scelte fatte e di quelle che potrebbero fare. Che non diventano mai adulti, incapaci di riconoscere e gestire i sentimenti, di confrontare desideri e realtà. Che pensano che per sentirsi liberi, basti cancellare la realtà che ‘ingabbia’, non importa se questo comporta anche cancellare vite. Che pensano che mogli e figli siano proprietà, delle quali ci si può disfare se diventano troppo ingombranti.
Ci fanno pensare le motivazioni addotte dal marito/assassino: “Non volevo sentirmi in gabbia! E nemmeno un divorzio mi avrebbe potuto liberare da questo sentire, perché i figli sarebbero rimasti per sempre!” Non è più possibile rinviare la presa in carico collettiva di un devastante problema italiano. Non siamo difronte a un delitto individuale ma a una malattia sociale. E’ arrivato il momento per le istituzioni, per i professionisti, per gli uomini di trovare la giusta strada per affrontare quello che ci sentiamo di definire come il più grave errore perpetuato per generazioni nel nostro Paese rispetto all’educazione dei maschi. E’ arrivato il momento per gli uomini di sedersi a ragionare sul loro essere figli, uomini, padri.
La violenza devastante dei gesti efferati di alcuni uomini, offre all’universo maschile una grande opportunità: capire che per essere uomini è necessario divenire persone in grado di esprimere i propri sentimenti, le proprie fragilità, i propri dubbi e le proprie certezze, di essere padri o di decidere di non divenirlo (perché, è vero, una volta fatti i figli restano per sempre, ma non sono appendici dei genitori, ma persone), di sentirsi liberi di vivere e di fermarsi prima di sentirsi in GABBIA.
Le donne parlano e riflettono tra loro sulle relazioni e i sentimenti, l’Associazione ‘Il Melograno’ come molte altre, come i Consultori familiari che il movimento delle donne ha ideato e fortemente voluto e che piano piano sono smantellati e depotenziati, sono spazi di confronto e sostegno costruiti negli anni con cura, fatica e passione dalle donne.

Spetta ora agli uomini prendersi cura di se stessi, creare i loro spazi di riflessione, sostegno e relazioni. Dove riflettere sulla propria sessualità irrisolta, sugli oscuri impulsi alla violenza, sull’enigma della possessività, sulla paternità incompresa. Senza chiedere ancora una volta alle donne di spiegare e farsi carico dei loro problemi.

 
‘Il Melograno – Centri Informazione Maternità e Nascita”